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Brodo di pollo contro brodo: una guida dello chef ai sapori più ricchi

Per i cuochi, i termini “brodo di pollo” e “brodo di pollo” sono spesso usati in modo intercambiabile, creando confusione nel corridoio della drogheria e oltre. Entrambi i liquidi costituiscono la base di innumerevoli zuppe, stufati e salse, ma non sono la stessa cosa. Comprendere le loro differenze – soprattutto in un contesto professionale – è fondamentale per ottenere i migliori risultati in cucina.

La distinzione classica: ossa contro carne

Tradizionalmente, la differenza tra brodo e brodo si riduce agli ingredienti utilizzati. Il brodo di pollo è composto da ossa, che rilasciano collagene quando vengono cotte a fuoco lento, creando un liquido viscoso e ricco di gelatina. Una volta raffreddato, il brodo vero oscillerà e si fisserà parzialmente a causa del contenuto di gelatina. Il brodo, invece, è composto principalmente da carne, risultando in una consistenza più leggera e fluida. Questa non è solo semantica; la presenza di gelatina influisce in modo significativo sulla consistenza e sulla funzione.

Perché la gelatina è importante

La gelatina non è solo una questione di consistenza; è un componente chiave nella creazione di salse e glasse ricche. Il corpo setoso del brodo lo rende ideale per salse in padella (come il pollo al marsala) o zuppe cremose (come l’avgolemono). La gelatina lega la salsa donandole un sapore vellutato.

Tuttavia, la gelatina può interferire con gli amidi. Quando si cucina riso, pasta o patate, un’eccessiva gelatina può impedire ai granuli di idratarsi adeguatamente, dando loro una consistenza gommosa. In questi casi il brodo, dal corpo più leggero, è la scelta preferita.

Condimenti e storia culinaria

Tradizionalmente, la cucina francese impone che i brodi vengano conditi dopo essere filtrati, pronti per essere gustati immediatamente. Le scorte, tuttavia, vengono intenzionalmente lasciate non stagionate, fungendo da elemento costitutivo per piatti più complessi in cui il controllo del sale è essenziale. Questo approccio nasce da una necessità storica: i primi chef dei ristoranti scoprirono che produrre brodo da ossa e avanzi era molto più efficiente che sprecare carne solo per sgocciolare la salsa.

Confusione dovuta all’acquisto in negozio

Purtroppo la chiarezza di queste distinzioni si dissolve quando si raggiunge il supermercato. L’USDA consente ai produttori di etichettare i prodotti come “stock” o “brodo” a loro discrezione. Ciò significa che molte opzioni acquistate in negozio etichettate come “stock” sono in realtà più vicine al brodo per consistenza e sapore. Se vuoi un brodo vero e ricco di gelatina, farlo in casa è l’opzione migliore.

Sostituzione: procedere con cautela

Sebbene le sostituzioni non siano ideali, a volte sono necessarie. Se una ricetta richiede brodo ma hai solo brodo, puoi aggiungere la gelatina per addensarla. Al contrario, potete diluire il brodo con acqua per ottenere una consistenza simile al brodo.

In definitiva, in cucina prevale il pragmatismo. Scegli il liquido che meglio si adatta alla consistenza e al profilo aromatico desiderati del piatto e non aver paura di adattarlo quando necessario.

Il principio fondamentale è capire perché ogni liquido si comporta in un certo modo. Che tu voglia ottenere una salsa vellutata o un riso perfettamente idratato, scegliere tra brodo e brodo e sapere cosa otterrai effettivamente migliorerà la tua cucina.

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