Una nuova ricerca collega l’esposizione ai PFAS nell’acqua potabile con un indebolimento della risposta immunitaria

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Un recente studio pubblicato sulla rivista Environmental Research ha fornito prove convincenti di un legame tra le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) —spesso chiamate “sostanze chimiche per sempre”—e una diminuzione della risposta immunitaria negli esseri umani. I risultati suggeriscono che l’esposizione a queste sostanze, in particolare attraverso l’acqua potabile contaminata, può interferire con la capacità dell’organismo di sviluppare anticorpi efficaci dopo la vaccinazione.

Comprendere il problema della “sostanza chimica per sempre”.

I PFAS sono un vasto gruppo di sostanze chimiche artificiali ampiamente utilizzate nei beni di consumo, tra cui:
Pentole antiaderenti
Tessuti e spray antimacchia
Schiume antincendio
Bicchieri di carta foderati per liquidi caldi

Queste sostanze si sono guadagnate il soprannome di “sostanze chimiche per sempre” perché non si decompongono facilmente nell’ambiente. Si accumulano invece nel suolo, nell’aria, nell’acqua e, soprattutto, all’interno del corpo umano. Una volta ingeriti o inalati, possono persistere nel flusso sanguigno per lunghi periodi, provocando bioaccumulo.

Lo studio: PFAS ed efficacia del vaccino

Per studiare l’impatto di queste sostanze chimiche sulla salute umana, i ricercatori hanno analizzato campioni di sangue di 74 partecipanti che erano stati completamente vaccinati contro COVID-19 da uno a sei mesi prima del test. In particolare, ogni partecipante allo studio aveva livelli rilevabili di PFAS nell’acqua potabile.

I risultati principali dell’analisi includono:
Presenza diffusa: nove diversi tipi di PFAS sono stati rilevati nel sangue di almeno il 70% dei partecipanti.
Ridotta risposta anticorpale: concentrazioni più elevate di PFAS nel sangue sono state associate a livelli più bassi di anticorpi Spike IgG, gli anticorpi specifici prodotti dall’organismo per combattere il virus SARS-CoV-2.
Tendenze demografiche: la correlazione tra livelli elevati di PFAS e conteggi anticorpali inferiori era notevolmente più forte negli uomini e negli individui classificati come sovrappeso. Gli esperti suggeriscono che questi gruppi potrebbero naturalmente trasportare concentrazioni più elevate di queste sostanze chimiche nei loro sistemi.

Il meccanismo: come i PFAS possono influenzare l’immunità

Sebbene lo studio identifichi un’associazione piuttosto che una prova diretta di causa-effetto, gli esperti medici puntano verso un fenomeno noto come immunotossicità.

Il dottor Thomas Russo, responsabile delle malattie infettive presso l’Università di Buffalo, spiega che i PFAS possono interrompere lo sviluppo delle cellule B. Queste sono le cellule specifiche responsabili della produzione degli anticorpi che difendono l’organismo dalle infezioni. Se i PFAS interferiscono con la segnalazione o lo sviluppo delle cellule B, la capacità del sistema immunitario di “imparare” da un vaccino è significativamente compromessa.

Questa non è una scoperta isolata; tendenze simili sono state osservate in studi riguardanti vaccinazioni infantili, dove una maggiore esposizione a PFAS era correlata a risposte più deboli a varie immunizzazioni.

Mitigazione del rischio: misure pratiche per i consumatori

Poiché i PFAS sono così profondamente radicati nella produzione moderna, l’eliminazione totale è impossibile. Tuttavia, gli esperti suggeriscono di concentrarsi sulle vie primarie di esposizione per ridurre il rischio individuale.

1. Controlla la tua acqua

Poiché questo studio si è concentrato principalmente sull’acqua potabile, affrontare la questione della qualità dell’acqua è una priorità. Sebbene le normative federali e le tempistiche di conformità siano ancora in fase di definizione, molti sistemi di filtraggio dell’acqua sono progettati specificamente per rimuovere PFAS.

2. Valuta i prodotti per la casa

Ridurre il contatto con fonti comuni può ridurre il carico chimico nel corpo:
– Optare per pentole che non facciano affidamento su rivestimenti antiaderenti.
– Ridurre al minimo l’uso di spray antimacchia su tappeti e tappezzerie.
– Fare attenzione a utilizzare bicchieri di carta per bevande calde, poiché molti contengono rivestimenti in PFAS.

“Non sarà possibile eliminare tutte le esposizioni, quindi non stressarti e fai del tuo meglio”, avverte la dottoressa Courtney Carignan, autrice senior dello studio.

Conclusione

La ricerca evidenzia una crescente preoccupazione riguardo ai costi biologici a lungo termine della persistenza chimica. Sebbene la mitigazione individuale sia utile, i risultati sottolineano l’urgente necessità di un approccio precauzionale alla regolamentazione chimica per proteggere la salute pubblica e l’efficacia del vaccino.