Le sfumature dell’apertura: come la comunicazione modella il benessere della famiglia adottiva

12

La comunicazione aperta all’interno delle famiglie adottive è fortemente legata alla salute emotiva di un bambino, ma raramente è un’equazione semplice. Una nuova ricerca evidenzia che la percezione di “apertura” differisce in modo significativo tra genitori e figli, sottolineando la necessità di programmi di supporto su misura che considerino la prospettiva di ogni membro della famiglia. Non si tratta solo di se discutere di adozione, ma di come viene affrontata e di quale versione della realtà prevale.

Perché le dinamiche familiari sono importanti

Molti studi storicamente si concentrano sulla visione della comunicazione di un singolo individuo. Tuttavia, le relazioni familiari sono complesse. Comprendere le sfumature richiede la raccolta dei punti di vista di tutti i membri, non solo dell’adottato o dei genitori isolati. Ciò è particolarmente cruciale perché le percezioni di apertura non sono allineate. I genitori spesso si sentono più a loro agio nel parlare di adozione rispetto ai loro figli, creando una disconnessione che può ostacolare il benessere emotivo.

Discrepanze generazionali: cosa mostrano i dati

Uno studio su 134 famiglie italiane con bambini adottati a livello internazionale (di età compresa tra 13 e 17 anni) ha rivelato un modello coerente: i genitori hanno costantemente riportato livelli più elevati di comfort e soddisfazione nelle conversazioni relative all’adozione rispetto ai loro figli. Gli adottati hanno espresso il desiderio di maggiore apertura, suggerendo che ciò che i genitori percepiscono come discussione sufficiente potrebbe non essere all’altezza di ciò di cui il bambino ha bisogno. Questo divario generazionale non è casuale; riflette le dinamiche di potere sottostanti e le barriere emotive.

Il ruolo delle madri rispetto ai padri

Lo studio dimostra anche che i ruoli genitoriali contano. La comunicazione aperta dei padri ha avuto un impatto maggiore sul benessere psicologico dell’adottato – in particolare sull’accettazione di sé, sull’autonomia e sulle prospettive future – rispetto a quella delle madri. Ciò non sminuisce il ruolo della madre, ma evidenzia che l’impegno del padre può avere un impatto unico.

Misurare l’apertura: la scala ACO (Adoption Communication Openness).

I ricercatori hanno sviluppato una versione multi-informante della scala ACO per catturare queste diverse percezioni. La scala valuta:

  • Il punto di vista del bambino sulla comunicazione con la madre.
  • Il punto di vista del bambino sulla comunicazione con il padre.
  • Il punto di vista della madre sulla comunicazione con il proprio figlio.
  • Il punto di vista del padre sulla comunicazione con il figlio.

Questo approccio garantisce un quadro più completo, andando oltre i metodi precedenti che si basavano sul resoconto di un singolo membro della famiglia.

Cosa significa per le famiglie adottive

La ricerca sottolinea l’importanza di promuovere un clima familiare costruito sulla fiducia e sul dialogo aperto. Quando tutti i membri si sentono sicuri nel condividere pensieri e sentimenti riguardo all’adozione, le difficoltà emotive e comportamentali diminuiscono. Per i genitori adottivi, ciò significa ascoltare attivamente i bisogni dei propri figli, convalidare le loro emozioni e creare spazio per conversazioni oneste senza giudizio.

Lo studio suggerisce inoltre che le famiglie adottive possono beneficiare di programmi di arricchimento progettati per migliorare la comunicazione. Tali programmi dovrebbero coinvolgere tutti i membri della famiglia, riconoscendo che il punto di vista di ogni persona è prezioso.

In definitiva, la comunicazione sull’adozione aperta non è un evento isolato ma un processo continuo fondato sulla sintonizzazione emotiva. Richiede un dare e avere ponderato, una riflessione onesta e la volontà di considerare i sentimenti degli altri.

Riconoscendo il divario generazionale e adattando di conseguenza i programmi di supporto, le famiglie adottive possono costruire relazioni più forti e più sane e garantire che ogni membro si senta compreso e accettato.