La cerchia ristretta di Britney Spears sospetta un comportamento scorretto in seguito all’arresto per guida in stato di ebbrezza

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Un caro amico di Britney Spears ritiene che forze esterne potrebbero agire contro di lei in seguito al suo recente arresto per guida in stato di ebbrezza, facendo eco alle preoccupazioni di lunga data sulla sua autonomia finanziaria e personale. Sean Phillip, ex assistente personale e amico di lunga data, ha espresso il sospetto che i tempi dell’arresto – poco dopo che la Spears avesse venduto i suoi diritti musicali – siano stati deliberatamente orchestrati.

Preoccupazioni sul controllo finanziario

Phillip suggerisce che l’arresto potrebbe essere una mossa calcolata per ripristinare una qualche forma di tutela, sostenendo che gli individui che hanno beneficiato finanziariamente dal precedente accordo legale della Spears potrebbero ora tentare di riprendere il controllo.

“Penso che ci siano alcune persone che vogliono prenderla… il momento è così sbagliato,” ha detto Phillip a Extra, accennando a un potenziale motivo legato alla perdita di flussi di reddito dopo la fine della precedente tutela.

Afferma inoltre che la Spears potrebbe non avere pieno accesso alle sue finanze, nonostante la percezione pubblica, e che altri continuano a trarre profitto dalla sua situazione. Ciò fa eco alle accuse passate riguardanti lo sfruttamento della star durante il suo precedente accordo legale durato 13 anni.

Restrizioni persistenti e rete di supporto

Nonostante la fine ufficiale della tutela, Phillip suggerisce che la Spears operi secondo un “piano di assistenza” in corso che limita la sua indipendenza. Sottolinea la necessità che la Spears affronti direttamente le accuse, affermando che potrebbe “schiacciare tutto in un secondo” parlando apertamente. L’amica nota anche che la Spears si è riconnessa con persone del suo passato, condividendo “conversazioni divertenti e gioia”.

Incidente DUI e risposta pubblica

La Spears è stata arrestata il 4 marzo con l’accusa di guida in stato di ebbrezza. Il suo rappresentante ha rilasciato una dichiarazione riconoscendo l’incidente come “sfortunato” e promettendo il pieno rispetto delle procedure legali. La dichiarazione indica anche che i figli della Spears continueranno a trascorrere del tempo con lei e che i propri cari stanno lavorando a un piano di sostegno “attesi da tempo” per il suo benessere.

La tempistica dell’arresto, unita alle preoccupazioni sul controllo finanziario, solleva dubbi sul fatto che la Spears sia veramente libera da manipolazioni esterne. La situazione sottolinea la fragilità dell’autonomia anche dopo le battaglie legali, e il potenziale di un’influenza persistente da parte di coloro che in precedenza avevano tratto profitto dal suo status limitato.