Un numero crescente di leggi a livello statale stanno minando attivamente la privacy e limitando l’accesso ai libri per i giovani. Queste leggi, già emanate in stati come il New Hampshire e proposte in altri come l’Iowa, segnano un cambiamento deliberato verso un maggiore controllo da parte dei genitori sui documenti e sui contenuti delle biblioteche, con implicazioni più ampie per il futuro delle biblioteche pubbliche.
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La tendenza: erosione della privacy e del controllo
La recente legislazione del New Hampshire rende ora accessibili ai genitori i registri delle biblioteche dei minori, eliminando di fatto le protezioni della privacy di lunga data. In Iowa, i legislatori stanno spingendo per sezioni segregate delle biblioteche in cui l’accesso dei giovani a determinati libri richiederebbe il consenso esplicito dei genitori. Questa tendenza, rispecchiata in paesi come il Regno Unito, il Bangladesh, il Brasile e l’Ungheria, rappresenta uno sforzo concertato per regolamentare ciò che leggono i giovani.
L’American Library Association (ALA) sta monitorando queste fatture, rilevando un modello di semina di sfiducia nelle istituzioni educative. Secondo il presidente dell’ALA Sam Helmick, la strategia prevede di mettere in discussione l’affidabilità dei consigli scolastici, degli insegnanti e dei bibliotecari per giustificare una maggiore sorveglianza. Ciò si estende poi alla riduzione dei finanziamenti sia per le biblioteche pubbliche che per quelle accademiche.
Un modello di sfiducia e smantellamento
Il motivo di fondo sembra essere lo smantellamento sistematico delle istituzioni che promuovono il libero accesso alle informazioni. Helmick spiega che i progetti di legge sfruttano le preoccupazioni dei genitori e allo stesso tempo lavorano per eliminare la fiducia negli educatori e nei bibliotecari.
“La tendenza è che parliamo di biblioteche scolastiche e ci chiediamo: ‘Possiamo fidarci dei nostri consigli scolastici? Possiamo fidarci delle nostre associazioni di insegnanti? Possiamo fidarci dei nostri bibliotecari? Non dovremmo davvero esaminare più approfonditamente ciò che accade in una biblioteca scolastica, e poi se vuoi determinati materiali, puoi andare alla biblioteca pubblica?'”
L’obiettivo finale non è semplicemente il controllo genitoriale, ma l’erosione delle istituzioni pubbliche che difendono la libertà intellettuale.
Caso di studio: la controversa legge dell’Idaho
L’Idaho è stato il primo stato ad approvare il Children’s School and Library Protection Act (House Bill 710), una legge così vaga che è stata impugnata in tribunale. La legge incoraggia le denunce dei cittadini che portano a danni civili e azioni legali per le biblioteche che non rispettano le richieste di rimozione.
Sherry Scheline, direttrice della Donnelly Public Library nell’Idaho, ha sperimentato personalmente questa reazione. Nonostante i libri in questione non fossero nemmeno sugli scaffali, è stata presa di mira da un residente locale e da un rappresentante statale che chiedevano la rimozione di titoli come Gender Queer, Sex Is a Funny Word e It’s Perfectly Normal.
La legge è progettata per creare un clima di paura tra i bibliotecari, che operano con budget limitati e sono particolarmente vulnerabili nelle zone rurali.
Il vero impatto: spingere gli adolescenti verso fonti non verificate
Le proposte di legge riguardano soprattutto i libri che trattano di sessualità, in particolare di omosessualità, che sono anche tra i titoli più ricercati dai giovani in cerca di informazioni. Limitando l’accesso alle biblioteche, queste leggi costringono gli adolescenti a cercare risposte altrove, spesso in spazi online non verificati.
Helmick sostiene che l’attenzione alle biblioteche ignora la questione più ampia dell’accesso illimitato a Internet. “Se si trattasse davvero di proteggere i bambini dalle idee, parleremmo di ISP e di tempo trascorso davanti allo schermo”, dicono. I progetti di legge sembrano meno volti a proteggere i giovani e più a sopprimere la curiosità intellettuale e l’indipendenza.
Il vero scopo di questi progetti di legge potrebbe essere quello di soffocare la fiducia, l’autonomia e il pensiero critico tra i giovani limitando il loro accesso a informazioni curate e ben controllate.
Le biblioteche sono sotto attacco
I crescenti attacchi legislativi alle biblioteche rappresentano una pericolosa tendenza verso la censura e il controllo. Le leggi non riguardano semplicemente i diritti dei genitori; mirano a minare i principi fondamentali del libero accesso alle informazioni.
La migliore difesa contro questa tendenza è il sostegno attivo alle biblioteche locali. Come consiglia Helmick, “Il modo migliore per difendere il tuo grimorio è usarlo. Prendi quella tessera della biblioteca, esamina le pile. Il tuo grimorio è tuo”.































